La vescica è l’organo deputato alla raccolta dell’urina che viene prodotta dai reni, prima della sua eliminazione all’esterno del corpo, ed è localizzato nella porzione inferiore dell’addome, più precisamente nella pelvi.

Epidemiologia

Il tumore alla vescica è decimo nella classifica dei tumori più diagnosticati nella popolazione mondiale, ed è tre volte più frequente nel sesso maschile rispetto al femminile. Ogni anno in Italia ci sono circa 30000 casi di tumore alla vescica.

Al momento della diagnosi, circa il 25 % dei pazienti presenta una patologia già avanzata e quindi associata a una mortalità più elevata. Questo dato fa capire l’importanza di un percorso diagnostico quanto più puntuale e precoce possibile.

Fattori di rischio

Il fumo di sigaretta è il più importante fattore di rischio per questo tipo di malattia: il 50% dei paziente affetti da tumore alla vescica sono infatti fumatori o ex-fumatori; con rischio di sviluppare la malattia tanto maggiore quanto più elevato è il consumo di sigarette e prolungata l’abitudine al fumo. Anche l’esposizione professionale alle amine aromatiche, nitrosamine ed agli idrocarburi aromatici policiclici (attenzione anche al consumo di carne cotta troppo bruciata) è un importante fattore di rischio.

Sintomi

Il tumore alla vescica può essere spesso asintomatico soprattutto nelle sue fasi iniziali, è bene dunque – soprattutto in presenza di fattori di rischio – saperne riconoscere i segni di allarme. Tra questi i più importanti sono senz’altro l’ematuria (la presenza di sangue visibile ad occhio nudo al momento della minzione, ma anche la persistenza del riscontro di sangue all’esame microscopico delle urine) e la disuria (difficoltà o dolore al momento della minzione).
A differenza di altri tumori, come ad esempio mammella e colon, non esistono delle indagini di screening per questo tipo di patologia. L’abolizione del fumo e uno stile di vita sano ed equilibrato diventano quindi degli aspetti fondamentali della prevenzione.

Cosa Fare

In presenza di sintomi sospetti, è bene farsi visitare da un medico che, dopo adeguata valutazione, possa prescrivere le indagini appropriate. Gli esami che possono essere richiesti sono quelli delle urine, l’ecografia o la TC dell’addome. Qualora si sospetti un tumore della vescica è necessario eseguire una visita specialistica urologica. Spesso, infatti, a completamento diagnostico risulta necessario eseguire una cistoscopia: un esame ambulatoriale in anestesia locale che, tramite l’introduzione di una telecamera dall’uretra fino all’interno della vescica, permette di controllare il suo interno ricercando neoformazioni o aree sospette.

Trattamento

Il trattamento del tumore alla vescica è strettamente dipendente dallo stadio della patologia: le forme meno invasive possono essere trattate mediante asportazione con strumenti endoscopici del tessuto malato in associazione all’uso di farmaci instillati direttamente all’interno dell’organo. Le forme di malattia più invasive, ma ancora confinate alla vescica, necessitano della rimozione chirurgica dell’organo stesso in toto. La chemioterapia si riserva invece per le forme più avanzate che si sono già diffuse ad altri organi e che non beneficiano di trattamento chirurgico.

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